sabato 3 ottobre 2015

[Recensione] Senki Zesshou Symphogear GX col senno di poi

Attenzione: questa recensione può contenere spoiler più o meno evidenti o rilevanti.
Se non avete visto la serie e non volete anticiparvi nulla, non leggete oltre.

Senki Zesshou Symphogear GX
Credere nella giustizia e avere la determinazione di colpire…

Con un sottotitolo così d’effetto, molto meno astratto dei due precedenti, la serie si è presentata piuttosto bene, lasciando intendere azione sfrenata fin dal primo episodio con l’intenzione, dichiarata dagli autori, di “riparare ciò che era stato rotto”.

La cosa più evidentemente rotta rimasta dalle prime stagioni era ovviamente la Luna, conciata da Fine alla fine della prima, strattonata da Ver e rattoppata in extremis da Nastassja alla fine di G. 
Tuttavia (SPOILER – io vi ho avvertiti) quest’ultima non viene quasi mai nominata, come se tutti si fossero dimenticati che è un manufatto alieno attivo, o meglio riattivato di recente… 
Non vorrei dire, ma… Non sarebbe il caso di indagare!? 
I Vigilanti (antagonisti solo di nome, e unicamente menzionati nelle scorse stagioni), creatori del satellite e all’origine della maledizione che privò gli uomini della possibilità di comprendersi, non meritano un piccolo approfondimento? Com’è che della maledizione di Balal non frega più niente a nessuno? Neanche si fosse rischiata la distruzione del mondo per ben 2 volte a causa sua…

Tornando a parlare del primo episodio, esso costituisce un ingresso nella terza stagione di tutto rispetto grazie alla scena introduttiva con il trio principale impegnato nel salvataggio di una navetta spaziale praticamente a mani nude, intonando la stupenda “Radiant Force”, che potremmo benissimo definire come la canzone rappresentativa dell’intera serie.

Altra particolare menzione per l’usuale concerto di Tsubasa, ancora una volta in duetto con Maria (e ancora una volta foriero di sventure), con la superba “Seiten Galaxy Cross”. Questo concerto ha effetti visivi e coreografia molto più elaborati e d’effetto dei primi 2, e anche se la canzone supera di gran lunga “Fushichou no Flamme”, non può ahimè rivaleggiare con “Gyakkou no Flugel” del primo episodio dell’ormai storica prima stagione.

Sempre riguardo il comparto canoro, di seguito un brevissimo commento alle singole canzoni: “Genkai Toppa G-Beat” (Sfondamento dei limiti – G-Beat, perdonatemi la citazione, ndr) di Hibiki è, come da titolo, una canzone da sfondamento; “Beyond the Blade” di Tsubasa è praticamente la solita canzone “alla Tsubasa” con un piccolo sviluppo in più; “Trust Heart” di Chris è forse una delle più belle canzoni rockettare della nostra specialista d’artiglieria; Kirika e Shirabe con il loro nuovo duetto “Just Loving X-Edge” si scambiano la metrica che seguivano in G, coniugando i ritmi questa volta più lenti del ritornello della ”Genocide Saw Heaven” di Shirabe con quelli rapidissimi della “Overkill Scythe Hell” di Kirika in un connubio ben riuscito, ma che non supera in resa il loro vecchio duetto; La “Ginude Argetlamh” di Maria è una canzone molto orecchiabile e godibile, soprattutto considerando il suo attacco finale: Serena(aaaaaaaa)de; ottima novità,
aiutata molto dalla suspense che l’ha accompagnata prima dell’uscita, la “Senkoto Daurdabla” (Arpa della distruzione, Daurdabla, ndr) di Carol che, che con un testo un po’ “cattivello” si piazza decisamente fra le più belle canzoni della serie. Peccato si sia sentita solo due volte, e solo con la prima strofa entrambe le volte.

Nota abbastanza negativa la mancanza delle canzoni secondarie delle Character Song, ad eccezione della “Little Miracle” di Hibiki. Nemmeno Chris ha avuta il suo momento “canzone pucciosa” come le altre volte, per non parlare dell’assenza totale di Miku e dello zio Genjuro, che tanto aveva colpito con la sua interpretazione della “Hero Story” di Jackie Chan.

Tutto ciò però viene (non proprio del tutto, ma quasi) bilanciato dall'introduzione dell'IGNITE Module, che permette alle ragazze di ricantare i loro cavalli di battaglia con un arrangiamento più "cattivo", rilasciando parte delle sicure dei Symphogear e scatenando nuova potenza nei momenti di bisogno.

Vedendo le nuove trasformazioni, tenendo la Reliquia in mano, all’inizio si storce un po’ il naso, ma ci si abitua in fretta: Kirika e Chris in particolare hanno quel tocco di classe in più con pipistrelli e grida in sottofondo per la prima e colpi di pistola per la seconda, cose queste che… “colpiscono”. Nota invece leggermente negativa per Hibiki e Tsubasa: la prima che fa versi alla Bruce Lee stona un ciccino, anche sapendo che quello è il suo stile di combattimento, mentre Tsubasa gesticola forse un po’ troppo verso la fine.

Discorso a parte per Daurdabla, Reliquia completa in mano a Carol, che a quanto pare funziona perfettamente consumando i ricordi di chi la usa, ma inspiegabilmente poi viene alimentata cantando, per poi tornare ad incenerire ricordi… Stranuccia come cosa…

Ottimi colpi di scena per Ver e Nastassja: ricomparire Ver proprio davanti a Chris è stata una mossa davvero ben azzeccata.

Quanto allo sviluppo dei personaggi, a parte qualche rivelazione sul passato di Tsubasa, succede effettivamente qualcosa solo ad Hibiki: la ricomparsa del padre, che era scappato di casa non riuscendo a reggere lo stress degli attacchi verbali e non che subiva la figlia per essere sopravvissuta all'attacco dei Noise. Tutta la faccenda del suo riavvicinamento alla famiglia ed in particolare il suo ravvedimento lampo risultano un po’ forzati, in particolare è quantomeno strano che Hibiki possa perdonarlo solo per un ricordo, scordandosi improvvisamente che quell'uomo ha abbandonato la sua famiglia in un momento tanto tremendo e anzi cercando con tutte le forze, da quel momento in poi, di “riappiccicarlo” alla famiglia.
Tutto questo trascurando spesso e volentieri gli altri personaggi. Ne è un esempio lampante Miku che è sempre stata la colonna portante di Hibiki, con un consiglio sempre pronto, ma che qui si sarà vista sì e no 3, 4 volte con altrettante battute.

Una rapida occhiata al comparto tecnico (disegno nella fattispecie) non riserva sorprese di sorta, consegnando una serie nella media delle altre, con i consueti tocchi eleganti e con le consuete (anche se un pochino meno evidenti) magagne.

Un ultimo commento alla trama in genere. La serie inizia molto bene e insiste molto sulla suspense, aiutata dal mistero sull'interprete del CD n°8, raggiungendo l’apice e la sua massima espressione nell'episodio 11 dove la storia ci sorprende con diversi colpi di scena. 
Difficile a credersi, ma la serie si conclude praticamente lì. Infatti da questo punto in avanti ci sarà sì la battaglia finale, ma con (quasi) nessuna novità di rilievo. In particolare niente nuove canzoni nel finale, riciclando “Hajimari no Babel” e nessun nuovo arrangiamento di “Gyakkou no Flugel”, concludendo di nuovo con “Niji iro no Flugel”. Certo, nell'episodio 12 Maria, Kirika e Shirabe se ne escono con "Serena(aaaaaaaaa)ta per dire grazie", ma non basta.

A dirla tutta mi sarei aspettato un finale un po’ più succulento, con una nuova canzone a sei voci (o magari di più). Ho capito che il leone ha il suo senso (piuttosto interessante) ma buttato lì a quel modo e per quell'irrisorio lasso di tempo lascia l'amaro in bocca.
Anche gli stuzzicanti indizi di un possibile proseguo non compensano la sensazione di vuoto: i finali delle prime due stagioni si chiudevano piuttosto bene, abbracciando e raccogliendo i fili della trama in modo tale da far dire "Storia interessante, chiusa per ora, ma chissà se  e come continuerà...". La terza serie ci lascia invece con uno Stargate aperto su un'infinità di nuovi dubbi, domande e misteri, primo fra tutti "cos'altro arriverà dall'Europa, col casino che c'è?".


Non resta che attendere la fine di Febbraio, sperando che il Symphogear Live 2016 porti buone nuove e ricordando alla produzione che forse non è il caso di farci aspettare altri due anni, almeno non dopo un finale così.

Così si conclude la mia recensione di questa serie
che ci ha accompagnato per questa estate che sembra volata via...

Voi che ne pensate?
Resto aperto a domande e commenti, sia qui che sulla pagina FB
nonché ovviamente via mail.

Alla prossima!

Luke


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